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Sono
Eleonora Gazzanelli

una Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva affidabile e creativa, che crede nella forza e nella ricchezza del lavoro in squadra.

Se dovessi descrivere il senso della mia professione in poche righe ti direi che, semplicemente, faccio “tutto col gioco”, ma mai “niente per gioco!” (B.-P.) e che cerco di agire “sognando gli altri come ora non sono”, consapevole che “ciascuno cresce solo se sognato.” (D. Dolci)

Questo è ciò che spero di poter fare per i bambini e le famiglie che mi saranno affidati: essere qualcuno che “sogni l’altro come ora non è” accogliendolo per ciò che già “è” e che creda sempre nelle sue capacità. Qualcuno che sogni per lui il meglio, in base alle sue risorse e possibilità, e lo sostenga nel suo personalissimo ed unico percorso.

Per farlo, utilizzo il gioco, il pane quotidiano di ogni bambino!

Mi occupo di età evolutiva e dei principali disturbi che si possono riscontrare in quest’ampia epoca di vita, in particolare nella prima infanzia e nell’età prescolare.

Attualmente, collaboro attivamente con l’IRCCS Fondazione Stella Maris, lavorando in équipe multiprofessionale nel ‘Team MD’ ed occupandomi, nel dettaglio, di alcuni progetti di ricerca sui disturbi del movimento in età evolutiva.
Sto inoltre svolgendo un periodo di affiancamento  a Levanto (SP)presso il Centro Ambulatoriale di Riabilitazione di Casa Santa Marta (GiSAL CeAD ONLUS).

Desidero ampliare la mia formazione nel campo della sensorialità. Sono infatti convinta che il modo in cui percepiamo l’ambiente che ci circonda e come il nostro cervello elabora le informazioni ricevute, influenzi enormemente il modo in cui ci relazioniamo con il mondo.
Quando non riusciamo a percepire “bene” le informazioni che provengono dal mondo esterno, oppure quando le sentiamo, ma non sappiamo come metterle insieme, non siamo in grado di rispondere in maniera adeguata alle richieste che ci vengono fatte. Agli occhi di chi guarda avremo reazioni esagerate, totalmente fuori luogo, o addirittura fin troppo minime, e saremo etichettati di volta in volta come capricciosi, provocatori, piagnucoloni, paurosi, arrabbiati, strani.. quando alla base di tali atteggiamenti c’è altro!
Inoltre, nella primissima infanzia e nella prematurità, il mondo esterno e il continuo contatto con esso ricoprono un ruolo importantissimo per la crescita del bambino: offrire un ambiente accogliente e ricco di stimoli può supportare lo sviluppo di altre funzioni, come quelle motorie, cognitive e comunicative.
Per questo, nel mio lavoro quotidiano provo a prestare sempre particolare attenzione al profilo sensoriale di ogni paziente, per personalizzare il più possibile le proposte terapeutiche sul bambino che ho di fronte e permettergli di vivere esperienze significative e serene.

Credo nell’importanza della formazione continua; ho, dunque, intenzione di cercare occasioni di incontro, condivisione, e confronto con colleghi e colleghe più esperti, di leggere libri e articoli scientifici e di partecipare a seminari, webinar e corsi.

👉 Mi sono laureata con lode presso l’Università di Pisa nel novembre del 2021, dopo aver superato l’esame di abilitazione alla professione e aver svolto circa 2000 ore di tirocinio presso l’IRCCS Fondazione Stella Maris, ma anche presso l’AUSL di Lucca, il follow-up della neonatologia dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa e scuole dell’infanzia, elementari e medie.

👉 Durante il percorso universitario ho approfondito nella pratica il mondo della PCI e delle risorse di ciascun bambino con la partecipazione ai due Camp di trattamento intensivo di terapia Early HABIT-ILE, della durata di due settimane ciascuno, seguendo due bambini nel raggiungimento di 5 obiettivi, in coppia con due miei colleghi e sotto supervisione continua di esperti.

👉 Ho poi avuto modo di entrare in punta di piedi nel mondo della disabilità visiva attraverso il campo estivo Real Eyes Sport A.S.D., svoltosi al Centro CONI di Tirrenia nel mese di giugno 2021, dove ho avuto il privilegio di conoscere e accompagnare nelle attività sportive, partecipando con loro, un bambino e un ragazzo ciechi (5 e 14 anni).

👉 La disabilità e l’attenzione all’altro fanno parte da sempre del mio bagaglio educativo e di vita: sono diverse le esperienze e le persone che mi hanno portata, gradualmente, a comprendere quale sarebbe stato il mio lavoro in futuro. Tra queste, le più importanti le ho vissute ed incontrate grazie al mio percorso scout, al corso di teatro integrato tra sordi e udenti del mio Liceo (TeatraLIS) e all’A.S.D. Danzabilmente (associazione Arci Uisp senza scopo di lucro nata nell’anno 2005, per l’integrazione di tutte le abilità e disabilità attraverso la danza). 

La formazione del TNPEE non si conclude con la Laurea, ma continua per tutto l’arco della sua vita professionale attraverso la lettura di articoli e riviste scientifiche e libri, ma anche tramite corsi di formazione, seminari, convegni. Tra i corsi più importanti per il mio percorso, vi sono sicuramente:
  • Il corso introduttivo al modello DIR (“DIR 101: an introduction to DIR and DIRfloortime“), che mi ha mostrato l’importanza dell’attenzione al profilo individuale globale del bambino, focalizzando l’attenzione sulle capacità emotivo-funzionali dello sviluppo e sull’importanza di una relazione autentica e significativa per la crescita evolutiva e per poter apprendere.
  • Il corso “Integrazione sensoriale secondo J.Ayres – Storia e principi dell’approccio terapeutico ASI“, che ha ampliato la visione offerta dal corso DIR e mi ha permesso di comprendere l’importanza di sviluppare un occhio attento al profilo sensoriale di ciascun bambino, al fine di personalizzare sempre di più il mio intervento sui reali bisogni di chi mi trovo di fronte.
  • Il corso abilitante allo studio e all’osservazione qualitativa dei General Movements secondo il metodo di Prechtl, livello base (“Prechtl’s General Movements assessment – basic certification“). I General Movements sono movimenti spontanei del neonato e del lattante, che compaiono in epoca prenatale e scompaiono intorno alle 15 settimane post-termine. E’ importante osservarli perché sono predittivi di un eventuale rischio di sviluppo di disordini evolutivi, in particolare di Paralisi Cerebrale Infantile (PCI).
  • Il corso “Funzioni Esecutive: dalla valutazione al trattamento“, che mi ha fornito strumenti teorici e pratici per il trattamento di difficoltà a livello delle funzioni esecutive. Queste, hanno un ruolo in molte abilità di vita quotidiana; ad esempio nel prestare attenzione, nell’organizzare e pianificare le azioni, nel regolare le emozioni e il proprio comportamento e, spesso, si può trovare una loro compromissione in molte patologie psichiatriche e disturbi neurologici.

Vuoi sapere altro su di me?

Eleonora Gazzanelli

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE)

Iscritta all'Ordine e all'Albo TSRM-PSTRP di La Spezia, n° 14

P.IVA n° 01538310119

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La Spezia

Pisa (Calambrone)

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